L'anno successivo Spoleto entrò definitivamente in contatto con la psichedelia. Al seguito del gruppo teatrale Re(V)Action, che al Festival presentava Escurial e Prova alla scuola dei buffoni, di Michel De Ghelderode, con la regia di Giancarlo Nanni, arrivarono i veri hippies.
Il tutto mentre il vento delle notti estive agitava i teloni con cui il singolare artista bulgaro Christo aveva accuratamente impacchettato la fontana di Piazza del Mercato, Packed Fountain, e la torre del Palazzo Comunale, Packed Medieval Tower.
Dai racconti dei beat spoletini si ricava l'impressione di un'esperienza in qualche modo epocale, da cui sia provenuta la consapevolezza che la musica da quel momento in poi non sarebbe stata più soltanto "intrattenimento", ma "esperienza totale".
Roberto Quirino